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Chiesa Prepositurale di San Zenone con torre campanaria

Chiesa Prepositurale di San Zenone con torre campanaria

Chiesa Prepositurale di San Zenone con torre campanaria
Municipium

Descrizione

CRONOLOGIA ESSENZIALE

Una prima chiesetta esiste nel castello forse anche prima dell'anno Mille, non si sa l'anno della sua costruzione;

1142: la chiesa viene consacrata;

dopo il 1174 diventa parrocchia, ma non si conosce l'anno;

dalla metà del 1300 fino al 1463 le chiese di Cene e Vall'Alta sono unite;  

1463: la chiesa di Vall'Alta diventa autonoma;

1535: la chiesa di Cene è stata ricostruita di recente, ha all'esterno un portico e un cimitero;

1566: si sta costruendo la chiesina di S. Rocco;

1571/1572: si costruisce il campanile della parrocchiale;

1700/1710: viene costruita la chiesetta del monte Bò;

1749: l'architetto Lucchini prepara il progetto della chiesa nuova;

1710/1720: viene costruita la chiesetta della Madonna delle Grazie;

1761: inizia la costruzione della chiesa nuova, al posto del cimitero si ricavano dei sepolcreti sul sagrato;

1775: la chiesa ottiene il titolo di "prepositurale" e il parroco diventa "prevosto";

1806 (1807,1808?): si costruisce il cimitero lontano dalla chiesa;

1885: si progetta la costruzione di una nuova sacrestia;

1919: si inaugura il teatro-oratorio in via Veneto;

Sull'origine della chiesa e della parrocchia di Cene sono stati reperiti, ad ora, pochissimi documenti.

Anche se non si riesce a risalire con certezza alla data della sua fondazione, si ritiene che sia una delle chiese più antiche della Valle Seriana. 

Quel che pare ormai certo, vista la sua posizione, è che il primo edificio religioso sia stato costruito all'interno del perimetro del castello.

Nel 1962 si scoprirono sotto la sacrestia dei sotterranei delimitati da mura di notevole spessore, che fecero pensare ai resti di una fortificazione e delle relative prigioni".

LA CHIESA NUOVA: 1761 

Nel 1749 l'architetto Luca Lucchini preparò il progetto per una nuova Chiesa parrocchiale a Cene, ma solo nel 1761 il parroco don Giovanni Galizioli ne iniziò l'erezione. 

L'abside di questa sorse sulla navata della chiesa vecchia e la navata nuova fu costruita coprendo il sagrato, il vecchio portico e il cimitero. Nel 1962, durante i lavori per l'installazione dell'impianto di riscaldamento, sotto il pavimento della chiesa, nell'area tra il presbiterio e la navata furono rinvenuti numerosi scheletri, a riprova che lì doveva esserci stato un cimitero.

L'interno era, come ora, ad un'unica navata, ma a forma di croce greca, sormontata da una cupola ellittica. Ai lati le cappellette con gli altari.

Non si conoscono i motivi per cui la Chiesa è stata edificata ben dodici anni dopo la preparazione del progetto, ma presso l'archivio della Curia si trova un importante documento, firmato dal canonico della Cattedrale e vicario episcopale, don Giuseppe Rovetta, che riguarda proprio la costruzione della chiesa nuova.

Si tratta di una lettera scritta dal vicario al parroco don Galizioli nella quale si autorizza alla posa della prima pietra della chiesa nuova ed è così datata: DIE 30 MAIJ 1761.

Il campanile e le campane

Nel 1981 si compirono i lavori di restauro per le coperture della chiesa e degli edifici annessi e per le condutture delle acque. Durante questo intervento venne alla luce una lapide di marmo incastonata nel muro della vecchia torre del castello, da cui era nato il campanile. Essa ora è posta in posizione ben visibile sopra il tetto della sacrestia.

Reca la data: MDLXXII = 1572 e ci riporta a quanto scrisse don Marinoni per la Visita Pastorale del 1571. In quel manoscritto il parroco spiegava al Vescovo che il tabernacolo non era stato sostituito, come prescritto dai decreti della Visita precedente, perché “gli abitanti erano stati impegnati nella costruzione del campanile", che era sorto su ciò che rimaneva della torre smussata.

Quindi i parrocchiani avevano impiegato le loro risorse e i loro sacrifici nell'erezione del campanile e non erano riusciti ad occuparsi anche del tabernacolo. In alcuni testamenti stesi dal prete Bernardino Marinoni si legge di lasciti a favore della fabbrica del campanile; ad esempio: nel 1568 Lazaro fu Alberto de Bertolottis lascia dieci soldi, nel 1570 Ambrogio fu Gabrielis de Rossis lascia mezza brenta di vino, che dovrà essere pagata dai suoi eredi quando sarà fabbricato il campanile. Questo viene poi alzato nel 1761, anno di costruzione della chiesa nuova, e nel 1929 vi è inserito l'orologio.

Dalla ricerca storica svolta dal Parroco Don Camillo Brescianini e pubblicata sul Bollettino Parrocchiale del 30-10-2005 viene riportato:

La Chiesa Parrocchiale era dotata, fino al 13 marzo 1943, di cinque campane del peso complessivo di circa Kg. 2000; di queste le tre più grosse risalivano al 1788 mentre le due più piccole al 1868.

Il Regio Decreto del 23 Aprile 1942 stabilì che, per esigenze di guerra, fossero requisite le campane di tutte le chiese, per fonderle e costruire cannoni. Don Giovanni Alberini, Parroco di Cene di quel tempo, nel consegnare agli incaricati statali la nota delle campane esistenti nella Parrocchia, raccomandò che non venissero requisite le tre campane più antiche, per non urtare troppo il sentimento della popolazione.

Fu ascoltato solo in parte perché il 13 Marzo del 1943 furono prelevate dal campanile tre campane, una grossa, una media, una piccola per un peso complessivo di 1050Kg.

A guerra finita, un Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato De Nicola, emanato il 6/12/1946 stabilì la riconsegna delle campane alle chiese da parte dello Stato italiano nell'arco di cinque anni.

Il 30 Gennaio 1950 l'ufficio competente del Ministero dei Trasporti comunicò al Parroco Don Francesco Magri che il lavoro di ripristino delle campane era stato assegnato alla ditta D'Adda Luigi di Crema.

Nel frattempo era maturata l'idea di portare il numero di elementi da cinque a otto, perciò si decise di fondere anche le due campane rimaste per formare il nuovo concerto.

Domenica 30 Luglio 1950, sul sagrato della chiesa le otto nuove lucenti campane, appese ad archi improvvisati, attendevano la benedizione del Vescovo, prima di venire collocate sul vecchio campanile.

Ci fu una solenne consacrazione alla presenza degli On.li Cara (che tenne il discorso di circostanza) e Pacati contattati da monsignor Verzeroli e degli onorevoli Belotti e Cremaschi.

Il peso complessivo delle otto nuove campane è di Kg.3794 e il costo complessivo dell'opera è stato di Lire 2.769.053 al netto del contributo statale per le campane requisite nel periodo bellico e del reimpiego delle campane vecchie. Su ogni campana vennero fusi in alto rilievo alcune raffigurazioni, alcune scritte e i nomi di quanti contribuirono alle spese.

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Modalità d'accesso

Assenza di barriere architettoniche

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Indirizzo

Via S. Zenone, 10, 24020 Cene BG, Italia
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Punti di contatto

Telefono : 0350349520

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026, 16:08

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